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| iDRYCA |
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Lavasciuga a basso impatto idrico ed energetico Contrariamente a quanto siamo portati a ritenere l'acqua non è una risorsa inestinguibile; pur abbondando sulla Terra, il 98% di essa è oceanica, utilizzabile soltanto in seguito a complessi processi di dissalazione. Appena un esiguo 0,02% risulta essere direttamente sfruttabile dall'uomo. In Italia il consumo pro-capite giornaliero di acqua è il più alto d'Europa: 237 litri. Una percentuale irrilevante è utilizzata per bere (1%), mentre quella restante è impiegata soprattutto per l'irrigazione e il lavaggio di corpo, auto, indumenti e stoviglie. Le innovazioni apportate in iDRYCA, lavasciuga a basso impatto idrico ed energetico, prevedono l'utilizzo dell'elettronica, in quanto tecnologia capace di interpretare in tempo reale il bisogno di acqua, valorizzando i gesti finalizzati al risparmio e automatizzando il rifiuto dello spreco. In questo modo si conferisce risalto alla spontaneità dei riti e all'interattività dell'utente.
Recupero delle acque fredde e calde
Tutte le acque fredde utilizzate dalla lavasciuga vengono recuperate e convogliate alla cassetta di risciacquamento del WC. Ciò è possibile grazie ad un sensore di temperatura, immerso nell'acqua del cestello, il quale attiva la prima di due elettrovalvole poste all'uscita della pompa di scarico. Completata la fase di lavaggio il sensore termico mette in funzione la seconda elettrovalvola, facendo defluire l'acqua calda ad un serbatoio coibentato esterno al cestello sino al momento dell'asciugatura. Durante quest'ultima fase il cestello ricomincia a girare e, per il fenomeno fisico dell'irraggiamento, si ottiene l'asciugatura degli indumenti (temporizzata attraverso un timer). Una seconda pompa di scarico, messa in funzione automatica al termine dell'asciugatura, provvede a far defluire l'acqua, ormai tiepida, al serbatoio dello sciacquone.
Riflessioni formali ed interfaccia
La vasca (che comprende cestello e serbatoio coibentato), è inclinata di 10° per agevolare tutte le operazioni di inserimento ed estrazione degli indumenti ed è a vista, per lasciare completamente libero e utilizzabile lo spazio sottostante. La scocca è notevolmente ridotta rispetto ad una lavasciuga tradizionale e presenta un ampio spazio destinato all'interfaccia.
Depurazione acque
All'interno del serbatoio di accumulo dello sciacquone avviene un processo di elettrolisi, che permette una completa disinfezione batteriologica scomponendo le molecole di cloruro di sodio (NaCl), disciolte nell'acqua dopo il lavaggio, in ipoclorito di sodio (NaClO, ovvero candeggina). L'elettrolizzatore è messo in funzione automatica con le due pompe di scarico della lavasciuga.
ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), Firenze
Corso specialistico in Product Design - A.A. 2007/2008
Studente: Leonardo Martorana
Relatore: prof. Paolo Deganello
Correlatore: prof. Giovanni Del Signore
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